Antifurti satellitari: la tecnologia in auto dà sicurezza

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Antifurti satellitari per auto: sono questi gli elementi tecnologici più utili a bordo delle autovetture degli italiani. Il legame tra tecnologia e sicurezza emerge con forza dal nuovo report dell’Osservatorio UnipolSai 2015. Dai sistemi di controllo della frenata e tenuta di strada ai limitatori di velocità: sistemi che di fatto stanno interessando i guidatori italiani, sia uomini che donne, di tutte le età.

Ma restano comunque loro, gli antifurti satellitari, i dominatori incontrastati delle nostre auto quando si parla di prevenzione contro furti o danni. Verrebbe da chiedersi perché, dopo diversi anni di servizio agli antifurti satellitari sia ancora riservata una posizione così alta nella gerarchia degli impianti di sicurezza per vetture. Il motivo, in realtà, è presto detto: dalle rapine ai tir ai furti di vetture propriamente detti, sono gli antifurti satellitari a risolvere spesso la questione e portare polizia o carabinieri sulle tracce dei ladri. Certo, i vantaggi sono evidenti, in termini economici, anche quando si parla del binomio antifurti satellitari e RC Auto, ma la sicurezza della vettura resta comunque al primo posto tra le preoccupazioni degli italiani.

Sebbene in Italia il furto d’auto, e di veicoli in generale, sia diminuito nel corso del tempo – cinque anni fa, nel 2009, erano oltre 135mila i furti d’auto, 75mila i furti di ciclomotori e motocicli e quasi 2mila quelli di automezzi mentre nel 2012 (ultima rilevazione Istat), i dati sono migliorati sensibilmente scendendo a 126mila per i furti d’auto; 68mila quelli di motocicli e ciclomotori; 1.200 circa i furti di mezzi pesanti – oggi sono sempre di più i nostri connazionali che scelgono di installare antifurti satellitari sui propri veicoli.

Antifurti satellitari: le funzioni

Oggi gli antifurti satellitari non soddisfano più la sola funzione di antifurto, appunto. Questi rappresentano soluzioni di sicurezza a 360° anche per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri. Servizi opzionali, o di serie nel caso di soluzioni antifurto più avanzate, prevedono infatti l’installazione di una serie di funzioni aggiuntive senz’altro rilevanti per chi è in cerca della migliore sicurezza possibile.

La localizzazione GPS degli antifurti satellitari, ad esempio, permette oggi il massimo controllo del veicolo anche a distanza. È in questo modo, infatti, che la centrale operativa può rilevare eventuali tentativi di intrusione, allertare le forze dell’ordine e, se necessario, ordinare il blocco del motore.

Proprio il blocco motore da remoto è una delle funzioni attualmente più utili sul mercato degli antifurti satellitari. Se infatti eventuali allarmi risultano essere efficaci nel caso di un tentativo di furto, il blocco motore da remoto è invece utile nel momento in cui, purtroppo, il ladro riesce nel suo intento: rubare il veicolo. In questo caso il blocco motore da remoto permette alla centrale operativa di arrestare a distanza ogni funzione dell’auto, in modo tale non solo da rendere inefficace la fuga, ma soprattutto fermare una volta per tutte il delinquente.

Allarme porte e cofano posteriore: funzione che spesso si dà per scontata, ma di fatto non tutti gli antifurti satellitari sono ancora oggi in grado di garantire. Il nostro consiglio è quindi optare sempre per una soluzione che preveda anche sistemi di allarme per porte e cofano posteriore, in modo tale da poter contare sul miglior sistema di allarme disponibile sul mercato.

Allarme violazione chiave quadro. Che succede se il motore viene avviato ma non siamo noi (proprietari) a metterlo in moto? Semplice: l’allarme violazione chiave quadro serve proprio a questo. In questo caso l’antifurto satellitare invia un segnale di violazione alla centrale operativa che gira immediatamente l’informazione al proprietario del veicolo nonché alle forze di polizia.

Nei casi più estremi, poi, può capitare che la nostra auto faccia gola alla criminalità organizzata e che questa sia in grado di rubare il veicolo semplicemente sollevandolo da terra. In questo caso è bene optare per antifurti satellitari che prevedano una serie di sensori e allarmi anti sollevamento, traino e urto.

L’insieme di queste funzioni fa dell’antifurto satellitare la soluzione definitiva? Assolutamente sì. Dal momento in cui una soluzione multi sensore è in grado di allertare in tempo reale una centrale operativa attiva 24 ore su 24 in materia di urto, traino o sollevamento; intrusione attraverso ogni lato della vettura e violazione del quadro, questa può con facilità allertare e coordinare le forze dell’ordine per bloccare eventuali delinquenti. E se questi dovessero riuscire nella propria impresa… beh, la centrale operativa può bloccare il motore da remoto!

Sicurezza della persona e della famiglia

Oggi gli antifurti satellitari, come abbiamo già detto, non si limitano più alla sola funzione di cui portano il nome, ma sono invece soluzioni di sicurezza completa anche per quanto riguarda la sicurezza dei passeggeri. E non è esagerato dire che questi sistemi sono oggi in grado di assolvere il difficile compito di salvare vite umane, intervenendo in modo automatico in caso di incidente e allertando per tempo i soccorsi. Le soluzioni principali in questo senso sono principalmente tre: il sensore crash ed emergenza h24, il pulsante di emergenza, il sensore crash e urto.

Il sensore crash ed emergenza h24 è la soluzione più completa che un antifurto satellitare possa offrire in termini di sicurezza della persona e della famiglia. Si tratta di un sistema in grado di rilevare eventuali incidenti, valutarne la gravità e inviare immediatamente richiesta di soccorso a una centrale operativa attiva 24 ore su 24 la quale, a sua volta, può contattare e coordinare i soccorsi. La mediazione della centrale operativa è di fondamentale importanza soprattutto nel caso in cui la vettura finisca fuori strada. In questo caso, infatti, la centrale operativa può guidare i soccorsi verso l’esatta posizione del veicolo, accelerando di fatto le attività di soccorso.

Il pulsante di emergenza è invece utile nel momento in cui il passeggero sia in grado di segnalare autonomamente una situazione di pericolo. Grazie alla geo localizzazione, questo sistema è in grado di trasmettere l’allarme anche in condizioni di scarsa copertura di rete, cioè quando i nostri cellulari non hanno campo. Anche in questo caso l’allarme trasmesso alla centrale operativa consente a quest’ultima di guidare i soccorsi, le forze dell’ordine, nel caso di pericolo diverso dall’incidente, o semplicemente meccanico e carro attrezzi nel caso di un guasto al motore.

Infine, il sensore crash e urto, non troppo dissimile dal sensore crash ed emergenza h24, consente a passeggeri e guidatori di essere soccorsi per tempo in caso di incidente. Se però il sensore crash ed emergenza h24 è anche in grado di rilevare guasti al veicolo, il sensore crash e urto si limita invece a quanto recitato nel suo nome, ovvero rilevare eventuali urti al veicolo. In entrambi i casi, vale comunque quanto detto in precedenza, cioè che i sensori sono entrambi in grado di trasmettere il segnale d’allarme alla centrale operativa anche in situazioni di scarsa copertura di rete, grazie alla tecnologia satellitare che ne permette una rapida geo localizzazione.