Furti in casa: lo stile e le tecniche intrusive del ladro del terzo millennio

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Lo scenario riguardante i furti e le rapine in Italia è tutt’altro che confortante: secondo gli ultimi dati rilasciati dal Censis sono 689 al giorno, cioè 29 ogni ora, i furti in casa: uno ogni due minuti.  Se si guarda agli ultimi 10 anni, la situazione non sembra migliorare: i furti con o senza scasso sono più che raddoppiati, con una crescita del 126,7%.

Parallelamente all’aumento dei furti, a disturbare i sonni tranquilli degli italiani è la crescita di un altro reato ancora più allarmante: le rapine in abitazione, con violenza o minaccia ai proprietari. Nel 2013 sono state 3.619, con una crescita vertiginosa nel decennio (+195,4%) e un incremento notevole anche nel 2016.

Dei dati preoccupanti che dimostrano come lo stile comportamentale e le tecniche di intrusione dei ladri del terzo millennio siano cambiate. I malviventi, pur di compiere furti in casa, non si fermano di fronte alla presenza di persone all’interno dell’abitazione, ma spesso si introducono nelle case anche in loro presenza. I proprietari vengono addormentati con appositi spray narcotizzanti e a volte sequestrati o aggrediti fisicamente. Vediamo più da vicino quali sono le nuove tecniche di furto e rapina messe a punto dai ladri negli ultimi anni.

Le nuove tecniche di furto e rapina

Partiamo con i cosiddetti “furti con destrezza” che hanno come obiettivo quello di neutralizzare i sistemi di sicurezza chiave-bulgara-arx-securepassiva come porte blindate, motture, inferriate, tramite l’utilizzo, ad esempio, della temutissima chiave bulgara, della quale abbiamo ampiamente parlato anche noi nel nostro blog. Altra tecnica spesso impiegate dal ladro è il lockpicking, che consiste nell’allineare manualmente i pistoni del lucchetto, come farebbe la chiave, ma tramite l’utilizzo di un grimaldello: in questo modo è possibile ruotare il barilotto e aprire la serratura; la seconda tecnica, più recente, è quella del key bumping che prevede proprio l’utilizzo di una chiave speciale, la bump key che viene inserita nel cilindro, ruotata in tensione e poi colpita con un leggero martelletto: in questo modo i denti della chiave trasferiscono la forza d’urto ai pistoncini, che per reazione saltano all’indietro.

In questo elenco non possono di certo mancare i furti “tecnologici”: le tecniche di attacco sono sempre più elaborate e i ladri fanno affidamento anche a nuove tecnologie e attrezzature all’avanguardia, che vanno di pari passo con l’evoluzione dei sistemi di allarme e antifurto. Un esempio? L’attacco jammer, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo sui satellitari: il jammer è lo strumento più utilizzato per i furti e rapine poiché in grado di neutralizzare alcune funzioni di antifurto satellitariimpianti di allarme per la casa o sistemi di sicurezza per uffici e aziende  inibendone la capacità di segnalare l’allarme o impedendo la comunicazione via radio tra centralina e sensori. In che modo? Creando un “rumore” di fondo che oscura le frequenze GSM, radio e GPS.

Per scovare la presenza di casseforti murate, inoltre, i ladri hanno recentemente iniziato ad impiegare metal detector palmari o pinpointer, due apparecchi di facile reperimento, che sono in grado di individuare anche oggetti metallici nascosti nelle pareti: così il gioco è fatto.furti-in-casa

Purtroppo siamo costretti a citare anche i numerosi casi di rapine con aggressioni  fisiche ai proprietari di esercizi commerciali, ville, abitazioni: un fenomeno sempre più frequente come accennato in precedenza. I ladri non si sentono più scoraggiati della presenza di persone all’interno degli appartamenti per commettere furti in casa. Quasi sempre si introducono nell’abitazione di notte e, una volta all’interno, sono molto abili nel fare poco rumore e rubare senza svegliare i padroni di casa. All’occorrenza usano spray narcotizzanti per assicurarsi che le persone continuino a dormire; al mattino quest’ultime si sveglieranno con uno strano senso di torpore, mal di testa e forte bruciore alla gola. A volte, tuttavia, i malviventi non si limitano a questo, ma aggrediscono fisicamente gli inquilini che vengono sequestrati o picchiati brutalmente.

Le conseguenze economiche, emotive e personali

Subire furti in casa o rapine sono esperienze sicuramente spiacevoli che chiunque abbia vissuto può comprendere bene. Oltre al danno economico, correlato alla perdita di beni di valore, ai danni provocati al mobilio e all’abitazione c’è anche, e specialmente, il forte impatto psicologico negativo che questo episodio lascia nelle vittime: ci si sente violati nella propria intimità, privati di oggetti di un valore affettivo unico. Nei casi più gravi di sequestri o aggressioni, poi, c’è un vero e proprio trauma fisico o in ogni caso uno shock psicologico con cui dover fare i conti per se stesso, o nei confronti dei propri cari.

Sicurezza attiva: l’unica valida soluzione da adottare

Per evitare furti e rapine, in casa o nella propria azienda, vi consigliamo tuttavia una serie di piccoli accorgimenti e semplici regole di comportamento quotidiano da adottare:

  • non informate tutte le persone di vostra conoscenza degli spostamenti in programma, ma solo i familiari più stretti ed eventualmente i propri vicini;
  • mai, mai, mai lasciare la chiave sotto lo zerbino o in posti facilmente intuibili vicini all’ingresso;
  • illuminate con attenzione ingresso ed eventuali zone buie;
  • nel caso in cui si posseggano oggetti di valore, meglio farne una lista dettagliata e fotografarli.

Tutto ciò da affiancare ovviamente a soluzioni di sicurezza passiva, partendo dalle porte blindate, passando per la chiave a cilindro Europeo di ultima generazione e infine alle inferriate in acciaio, utili per chi abita ai piani bassi.

Il top della sicurezza domestica e aziendale si raggiunge attraverso l’adozione di soluzioni di sicurezza attiva, quali impianti di allarme, videosorveglianza e in generale sistemi di sicurezza elettronica che sono utili sia come deterrente preventivo, per scoraggiare i ladri, che come allarme in caso di tentativo di furto. Ma non solo. Se l’impianto è collegabile ad un Istituto di vigilanza, si possono integrare servizi h24 di televigilanza, telesorveglianza e pronto intervento i quali, oltre a migliorare la protezione dell’immobile, rappresentano una soluzione efficace per mettere in sicurezza la famiglia e i propri cari dalla crescente minaccia di furti compiuti nello “stile” di rapine e sequestri.

In questo contesto, alcune aziende di settore si stanno organizzando con proposte che coniugano sistemi e servizi di sicurezza. Tra queste citiamo anche la soluzione proposta dalla ARX con Secure24, l’innovativo modello di sicurezza integrata che unisce sistemi di allarme di ultima generazione con efficaci servizi h24 per proteggere a 360° case, aziende e famiglie. Oltre ad un kit di allarme completo, quindi, anche un servizio di vigilanza h24 con cui collegare il proprio impianto Secure alla Centrale Operativa e istituti di vigilanza Partner di ARX.