Impianto di allarme in comodato d’uso: conviene veramente?

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I nuovi scenari di mercato, caratterizzati da una domanda di allarme rivolta sempre più alla famiglia, e le nuove soluzioni tecnologiche, che accelerano con l’integrazione dei servizi di vigilanza H24, stanno portando alcuni player di settore a proporre alla clientela la soluzione dell’impianto di allarme in comodato d’uso, una logica di vendita che è partita dal mercato della telefonia e sta permeando ormai molti altri settori. Il meccanismo alla base del comodato d’uso è semplice: si possiede l’impianto di allarme a fronte del pagamento di un canone periodico, più o meno vincolato nel tempo, che comprende anche i servizi di vigilanza h24 al quale il sistema è collegato.

Sono in molti a sostenere la validità e la convenienza dell’impianto di allarme in comodato d’uso perché il sistema di allarme non si paga, ma attenzione: non è tutt’oro quello che luccica. Delineiamo punto per punto quali sono gli svantaggi di un impianto di allarme in comodato d’uso e togliamoci un po’ di fumo dagli occhi.

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Svantaggi del comodato d’uso

  • Sì, l’impianto di allarme in comodato d’uso è gratuito, ma non del tutto. Occorre sempre pagare un canone di servizio obbligatorio con un vincolo di tempo, la cui durata non scende quasi mai al di sotto ai tre anni. Spesso è necessario anche anticipare una quota una tantum che, in alcuni casi, viene “fatta passare” come costo dell’impianto: ma non lo stai acquistando, giusto?
  • Non sei proprietario del prodotto. O meglio, lo sei solo in apparenza. Il prodotto appartiene all’azienda di servizio e tu lo ha in “prestito”, con diritto di utilizzo temporaneo.  Una bella differenza tra vivere in una casa in affitto e in una di proprietà non è vero? Beh, la logica è la stessa.
  • “Beh, non sarà mio, ma almeno l’impianto di allarme in comodato d’uso lo pago molto meno” potrebbe controbattere qualcuno. Ma c’è davvero questo vantaggio finanziario? Sicuramente c’è il vantaggio del dilazionamento del costo: la spesa per la sicurezza viene diluita in un periodo di tempo relativamente lungo e non si subisce così l’impatto dell’acquisto in unica soluzione. Ma riflettendoci: non converrebbe allora ricorrere al credito al consumo e dilazionare nel tempo il costo, con una comoda rateizzazione? Il vantaggio più grande è quello di poter essere, alla fine, il proprietario del prodotto e di spendere alla lunga molto, molto meno.
  • Puoi riscattare l’impianto è vero: a fine periodo, pagando ovviamente, puoi diventare proprietario del sistema di allarme. “È finita qui” penserai, invece no: non essendo più collegato al servizio di vigilanza, l’impianto di allarme è praticamente inutilizzabile e il suo potenziale è dimezzato. Quale standard di qualità può offrire un allarme nato e concepito per essere collegato alla vigilanza e adesso privato di quest’ultima caratteristica?
  • Hai cambiato idea e vuoi rescindere il contratto? Puoi farlo anche negli anni di vincolo di durata, ma devi pagare una penalità salata per “risoluzione anticipata” e restituire l’impianto integro e con costi di disinstallazione a tuo carico. Stai cominciando a capire che forse l’impianto di allarme in comodato d’uso non è poi così conveniente?
  • “Sì ma alla fine è economicamente vantaggioso!”. Non è detto: i conti devono tornare e anche presto! Alla fine, raggiunti i tre o quattro anni di servizio, avrai speso la stessa cifra che avresti investito se lo avessi comprato, con la differenza che in quest’ultimo caso l’impianto sarebbe stato di tua proprietà, mentre nel comodato d’uso no. Inoltre, un sistema di allarme può avere una vita utile ed efficace anche per 10 anni: prova a moltiplicare i 40/50 euro del tuo canone mensile per 10 anni e confronta il totale con il costo in acquisto…c’è poco da aggiungere.

L’obiettivo di questo nostro articolo non è quello di scoraggiare, ma di informare la clientela e invitarla ad un’attenta valutazione dei punti ma, soprattutto, ad un’attenta lettura del contratto di servizio. Prima di accettare un’offerta per un impianto di allarme in comodato d’uso, perché incalzati da temi promozionali o offerte dell’ultimo minuto, prendetevi il vostro tempo e leggete con attenzione, ricordandovi anche di ciò che avrete letto in questo articolo. Ricordate: il vostro agente vi dirà sempre che c’è una promozione in corso: siate più furbi!