Servizi di vigilanza h24: come collegare il tuo impianto alla vigilanza.

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In un nostro precedente articolo, vi abbiamo parlato più da vicino dei servizi di vigilanza h24 e vigilanza per illustrarvi in modo più dettagliato cosa sono e come funzionano. Abbiamo ricordato che negli ultimi anni l’Italia è stata vittima di un progressivo incremento di atti criminosi, accompagnato da un crescente sentimento d’insicurezza che ha spinto le persone a correre ai ripari, dotandosi di sistemi di sicurezza all’avanguardia. Da dove nasce questa necessità? Il bisogno di protezione può avere un’origine di tipo razionale (legato essenzialmente alla tutela dell’immobile e al valore dei beni custoditi) o emozionale (proteggere i propri cari e impedire la violazione di intimità): sta di fatto che negli ultimi 10 anni il settore della sicurezza ha registrato una crescita costante e le tipologie di servizi offerti sono innumerevoli ed adatti ad ogni tipo di esigenza.

Per garantire una sicurezza a 360° per immobili e persone, le ultime soluzioni proposte dai player del settore tendono ad integrare impianti di allarme e videosorveglianza con servizi di vigilanza h24, attivi sia da remoto che con intervento in loco, tramite pattuglie dei cosiddetti vigilantes. Impianti di allarme e servizi h24 di vigilanza lavorano perfettamente insieme, non trascurando alcun aspetto legato alla sicurezza in casa o a lavoro: oltre al servizio di telesorveglianza tramite il quale personale specializzato gestisce a distanza i segnali d’allarme, la televigilanza garantisce un livello di protezione ancora più completo poiché il controllo dell’immobile o dell’impresa viene operato “su monitor” da personale specializzato (guardie giurate) con l’ausilio di sistemi di videoverifica e videosorveglianza. In aggiunta a queste due soluzioni, per garantire la propria sicurezza in casa e a lavoro fondamentale è dotarsi anche di un servizio di vigilanza in loco, con l’impiego di una o più guardie giurate armate, assistite dall’istituto di vigilanza, che controllano l’immobile, sia in caso di ricezione allarmi che su precise richiesto di pattugliamento in orari programmati.

La domanda che molti di voi a questo punto potrebbero porsi è la seguente: possiedo un impianto di sicurezza. Come faccio a collegarlo ai servizi di vigilanza h24? Ma soprattutto: posso farlo? Esaminiamo più attentamente gli aspetti tecnici, economici e contrattuali implicati in questo scenario.

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Vincoli tecnici

Partiamo dal presupposto che l’impianto di allarme deve avere una predisposizione al collegamento con i sistemi di gestione degli istituti di vigilanza che forniscono i servizi di vigilanza h24. Nonostante la presenza di protocolli di dialogo universali, nella maggior parte dei casi è necessario un “adattamento” che, a meno di investimenti importanti, preclude di fatto la possibilità di collegare un qualunque impianto di sicurezza ad un qualunque istituto di vigilanza. Per alcuni impianti di allarme preesistenti, l’alternativa per integrare i servizi di vigilanza h24 consiste nell’utilizzare delle centrali che assolvono a funzioni di interfaccia, consentendo il dialogo con l’istituto di vigilanza, non possibile diversamente. Concludendo, se unitamente all’impianto di allarme si ha necessità di fare affidamento anche a servizi di vigilanza h24, è preferibile scegliere soluzioni integrate– come nel caso di secureh24– che offrono sistemi di sicurezza flessibili, gestibili in autonomia o integrabili con i servizi di vigilanza h24, oppure la soluzione Verisure valutando con attenzione costi e vincoli contrattuali di durata del servizio.

Una volta appurati questi aspetti e selezionato uno dei sistemi di allarme compatibili con i servizi di vigilanza h24, il collegamento con l’istituto di vigilanza è un’operazione molto semplice di configurazione dei parametri e di collaudo del servizio.

Vincoli economici e contrattuali

Quando scegliamo di collegare un impianto di sicurezza – sia questo un impianto di allarme o videosorveglianza-  ad un istituto di vigilanza dobbiamo sempre tenere bene a mente che stiamo sottoscrivendo un contratto di prestazione di servizi ad adesione, integralmente predisposto dal fornitore di sicurezza e dunque con determinati vincoli. In alcuni casi, invece, si tratta di un contratto di comodato d’uso del prodotto che, integrato nel primo, comporta ulteriori obblighi e limiti per il consumatore, tra cui: non si è proprietari del prodotto e per rescindere il contratto negli anni di vincolo di durata occorre pagare una penalità salata per “risoluzione anticipata”. È consigliabile quindi leggere con attenzione le condizioni generali, particolari e speciali dei contratti di servizio prima di sottoscrivere la proposta, onde evitare poi di ritrovarsi incastrati in una situazione senza via d’uscita.

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Per quanto riguarda i vincoli economici, possiamo fornirvi un range di prezzi di riferimento. Per un servizio di televigilanza con pronto intervento:

  • abitazioni: 20-60 euro mensili, in base a: superficie della casa, numero dei sensori e interventi compresi in tariffa della guardia giurata armata;
  • aziende: dai 35 euro a salire, ma ovviamente non possiamo stabilire un tetto massimo.

Per maggiori informazioni sui servizi di vigilanza h24 e le soluzioni integrate a disposizione del cliente, visitate www.secureh24.com