Sicurezza in casa: come difendersi da un attacco jammer

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Nei precedenti articoli siamo riusciti a delineare un quadro complessivo sulla situazione attuale dei furti in Italia, registrando, purtroppo, una forte crescita per quanto riguarda furti e rapine in abitazione. La sicurezza in casa degli italiani sembra ormai compromessa dalla nuova figura del “ladro del terzo millennio” che ha nettamente cambiato stile e tecniche di intrusione rispetto ai suoi predecessori, facendo sempre più ricorso a furti con destrezza e affidandosi a nuove tecnologie e attrezzature all’avanguardia: uno su tutti il jammer.

Abbiamo già affrontato la problematica relativa all’attacco jammer e al funzionamento di questo dispositivo per mettere in atto furti di auto, neutralizzandone l’antifurto satellitare. In breve, il jammer è un dispositivo elettronico in grado di disturbare le frequenze GSM, radio e GPS lanciando un forte e costante impulso, che rende inutilizzabili la maggior parte dei sistemi di comunicazione, non più in grado di trasmettere o ricevere dei segnali. Più banalmente, nel raggio di azione del jammer telefoni cellulari, così come sistemi radio e GPS, non riescono più a funzionare correttamente e di comunicare con l’ambiente esterno. Ad oggi, il jammer è lo strumento più utilizzato per furti e rapine poiché in grado di rendere inefficaci antifurto satellitari, impianti di allarme per la casa o sistemi di sicurezza per uffici e aziende, inibendone per l’appunto la capacità di comunicare lo stato di allarme.

Come funziona un sistema di allarme anti jammer?

Andiamo ad esaminare più da vicino cosa accade nel caso di un attacco jammer sferrato nei confronti di un impianto di allarme wireless, installato per migliorare la sicurezza in casa. L’impianto lavora su due frequenze: GSM e radio. Non si parla ovviamente di GPS come nel caso degli antifurti satellitari. I jammer più comuni presenti in commercio non sono in grado di disturbare contemporaneamente tutti i campi, GSM e radio allo stesso tempo, ma agiscono alternativamente su uno o l’altro.  La prima domanda dunque è: esistono sistemi di allarme in grado di difendersi e reagire ad un attacco Jammer? La risposta è sicuramente positiva, ci sono impianti di allarme di ultima generazione e con elevati standard prestazionali di protezione in grado di farlo. A questo punto ci chiediamo: come reagisce un sistema di allarme di ultima generazione dotato di rilevatore anti jammer? Riesce ad assolvere comunque alla funzione di garantire la sicurezza in casa? Lo scenario che si prospetta è duplice:

  • nel caso di attacco jammer alle reti GSM, l’impianto, come abbiamo analizzato, non è più in grado di comunicare lo stato di allarme all’esterno e alla centrale operativa, ma riesce comunque ad azionare la sirena che ha lo scopo di dissuadere il malvivente dal portare a termine il furto;
  • se ad essere rilevato, invece, è un attacco alle frequenze radio, l’impianto di allarme riesce comunque a tutelare la sicurezza in casa, poiché, pur non riuscendo ad attivare la sirena di allarme, ha la rete GSM libera che gli consente di inviare una comunicazione di emergenza alla centrale.

sicurezza-in-casa-genC’è da specificare che le frequenze radio utilizzate dai principali sistemi di antifurto wireless sono la 433 Mhz e la 868 Mhz, rilasciate in concessione dal Ministero delle Comunicazioni. A questo punto la domanda che ci potremmo porre è la seguente: dal momento che il jammer agisce anche sulle frequenze radio, il nostro impianto di allarme è in grado di coprire entrambe le frequenze senza lasciare scoperta una delle due?

Con gli impianti di nuova generazione la nostra sicurezza in casa non sembra correre rischi, poiché oltre alla jammer detection, gli apparecchi sono in grado di lavorare a doppia frequenza, andando a coprire entrambi i canali in questione, mantenendo intatto il loro funzionamento.

In sintesi, per difendersi da eventuali attacchi jammer che compromettono la sicurezza in casa, vi consigliamo di seguire pochi ma efficaci consigli:

  • è opportuno dotarsi di soluzioni di sicurezza passiva (porte blindate, inferriate, chiave a cilindro Europeo di ultima generazione) congiuntamente a soluzioni di sicurezza attiva (impianti di allarme, videosorveglianza e in generale sistemi di sicurezza elettronica);
  • diffidate di chi sostiene che gli impianti wireless siano più vulnerabili e meno efficienti degli impianti filari (via cavo): non è altro che un falso mito. Gli impianti di sicurezza wireless hanno ormai raggiunto un livello di qualità elevato e possiedono funzioni decisamente più evolute rispetto al passato;
  • come regola di base sarebbe preferibile adottare sistemi di sicurezza di fascia medio-alta che, tra le molteplici funzioni, consentono anche di difendersi dall’attacco jammer.

Sul mercato sono diverse le aziende che propongono soluzioni di questo tipo tra le quali Daitem, Tecnoalarm, Bentel e tra questi anche ARX che con la sua linea Secure Prestige offre un impianto di allarme con trasmissione radio quadrifrequenza, in grado di comunicare sui canali radio già citati (433 Mhz e 868 Mhz) ma sfruttando le frequenze “laterali” degli stessi: la 433,1 Mhz e la 433,9 per la portante radio 433 Mhz e la 868,1 Mhz e la 868,9 Mhz per la 868.

In tal modo Secure Prestige garantisce un funzionamento migliore e nel contempo una protezione ancora più efficace. Grazie al rilevatore jammer integrato e alla quadrifrequenza, infatti, Secure Prestige consente di rilevare e allertare attacchi jammer assicurando continuità di funzionamento, diversamente da un tradizionale impianto.

Con ARX inoltre è possibile collegare il proprio impianto Secure alla Centrale Operativa e a Istituti di vigilanza H24 realizzando un modello di sicurezza integrata, innovativo ed efficace, che grazie ai servizi di sicurezza e vigilanza H24 migliora ulteriormente il livello di protezione di abitazioni e aziende, ampliando altresì la sfera di sicurezza anche alla famiglia e alle persone, oggi sempre più minacciate da aggressioni e sequestri in casa