Le ultime statistiche su furti e rapine in Italia

No comments Articoli e News, Arx Secure

C’è meno violenza nella nostra società- incredibile, ma vero- e a testimoniarlo ci sono i dati Istat con le ultime statistiche su furti e rapine in Italia, che dimostrano come i numeri siano in calo: per quanto riguarda i furti in abitazione, si passa dai 255.886 denunciati nel 2014, ai 234.726 del 2015 e siamo in attesa dei dati del 2016 per vedere se il trend verrà confermato. Per quanto riguarda le rapine invece, ovvero furti aggravati dalla violenza o dalla minaccia, si è passati dalle 43.754 del 2013, alle 35.068 del 2015, in attesa del 2016. Secondo quanto dichiarato dal presidente del Consiglio Gentiloni “la domanda crescente di sicurezza non dipende dal crescere di episodi di violenza, ma da difficoltà e incertezze, dalla crisi di identità che investe una parte delle nostre comunità”.

Anche se i dati sono confortanti, in generale furti e rapine in Italia fanno paura alla maggioranza della popolazione, come conferma il rapporto “Noi Italia”, appena pubblicato dall’Istat. Sembra esserci un rapporto proporzionale diretto tra i furti, denunciati e commessi, e le famiglie che percepiscono un alto rischio di criminalità. L’indicatore aumenta al crescere delle rapine, probabilmente perché il reato comporta anche un atto di violenza nei confronti del derubato: l’aumento dei reati contro il patrimonio sembra corrispondere ad un aumento dell’insicurezza percepita dalla popolazione. Secondo gli ultimi dati, ogni giorno in Italia avvengono mediamente 14 rapine ai danni, specialmente, di bar e negozi: si può facilmente comprendere il senso di insicurezza e paura che dilaga tra la popolazione.

Il tema dei furti e delle rapine in Italia, poi, è tornato recentemente alla ribalta a seguito del dibattito politico generatosi attorno alla riforma della legittima difesa, approvata dalla Camera. La riforma sancisce la non punibilità di chi, in casa, di notte, con i bambini che dormono nella stanza accanto, reagirà in preda a un grave turbamento, anche sparando. Al di là delle polemiche formatesi attorno alla questione e ai lati ancora poco chiari della riforma, è interessante capire quali sono gli orari in cui avviene la maggioranza di furti e rapine in Italia. Uno studio, condotto dal centro universitario Transcrime, ha evidenziato come i furti in abitazione siano più frequenti tra le 18 e le 21, con la seconda fascia più a rischio tra le 9 e le 12 del mattino. Un andamento simile è anche quello delle rapine.

Leggi anche: Furti e vacanze estive: un problema sempre attuale

Per quanto riguarda le zone geografiche in cui si concentrano maggiormente furti e rapine in Italia, dallo studio emerge che, mentre per i furti in abitazione i luoghi più a rischio sono i principali centri urbani, più popolati e ricchi, sono le province della pianura veneta, ma anche Bologna e Palermo, a registrare il più alto numero di furti in esercizi commerciali. Una distribuzione analoga si registra anche per le rapine in abitazione, mentre per le rapine in esercizi commerciali salta all’occhio la provincia di Roma.

Il problema di fondo, comunque, rimane: come sconfiggere questo sentimento di insicurezza nella società e far sì che le persone possano sentirsi protette in casa o nel proprio bar o esercizio commerciale?

furti e rapine in italia maggio

La soluzione è nella tecnologia

Purtroppo, sempre più spesso, si ricorre alla soluzione più semplice, ma anche la più rischiosa: l’utilizzo delle armi. Siamo ancora lontani da una presenza diffusa delle armi da fuoco (le licenze per porto d’armi sono poco superiori al milione), ma qualcosa sta cambiando nel sentire comune: si sta diffondendo l’idea – complice anche il clima politico-mediatico che infonde terrore ingiustificato- che sia legittimo sparare e uccidere il ladro scoperto in casa, indipendentemente dalla reale condizione di pericolo per la propria incolumità.

L’alternativa più sicura e affidabile sarebbe quella di ricorrere alla tecnologia e dunque ad impianti di allarme all’avanguardia, in grado di anticipare il furto e rispondere con efficacia anche agli attacchi di ultima generazione.

Stiamo parlando, dunque, di impianti di allarme professionali che, grazie alle funzioni di supervisione e telediagnosi, garantiscono sempre il corretto funzionamento di tutti i componenti, in grado di dialogare con la centrale operativa e segnalare eventuali guasti. Stabilità e continuità di funzionamento, quindi, che si affiancano a sistemi antisabotaggio che tutelano l’impianto da eventuali attacchi jammer, ad esempio.

Ma il valore aggiunto che offre un impianto di allarme professionale a chi intende proteggere se stesso, i propri cari o il proprio esercizio commerciale è, senza dubbio, la possibilità di avere sempre la certezza dell’allarme. Chi maneggia un’arma e la utilizza per difendersi, può decidere della vita di un altro essere umano, ma il rischio di poter sbagliare è sempre molto alto. Come possiamo essere sicuri che la persona intrufolata in casa nel pieno della notte sia un ladro o magari nostro figlio che, rientrando tardi, si muove di soppiatto per non farsi scoprire?

Con la videoverifica non ci sono più dubbi: una volta rilevata l’infrazione, il sensore inoltra le immagini alla centrale operativa collegata h24 e al dispositivo mobile del proprietario (es. smartphone) che, avvisato tramite notifica push, può verificare istantaneamente se l’allarme è vero o meno. Nel primo caso vengono allertate le guardie giurate e le forze dell’ordine che intervengono così solo su eventi certi (in linea con la normativa vigente) e dunque con più motivazione e tempestività.

Leggi anche: Telediagnosi per il tuo allarme: affidabilità e certezza

Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, spesso questi ultimi decidono di dotarsi di servizi di telesorveglianza h24, tramite i quali, personale specializzato gestisce a distanza i segnali d’allarme al fine di accertare l’evento, informare e assistere il cliente, promuovendo all’occorrenza l’intervento di una guardia giurata o delle forze dell’ordine.

In aggiunta a queste soluzioni, per garantire la propria sicurezza in casa e a lavoro, si può scegliere anche il servizio di pronto intervento o pattugliamento in loco, con l’impiego di una o più guardie giurate armate, assistite dall’istituto di vigilanza, che controllano l’immobile sia in caso di ricezione allarmi che su precise richiesto di pattugliamento in orari programmati.

In conclusione, le alternative per proteggersi da furti e rapine in Italia e evitare il ricorso alle armi, ci sono e non sono poche. Sono indubbiamente più affidabili e liberano il soggetto di responsabilità troppo grandi per lui da sostenere.

Al fine di rafforzare il proprio senso di sicurezza e avere un impianto di allarme all’avanguardia e correttamente funzionante, visita il nostro sito www.secureh24.com per consultare tutti i prodotti a disposizione.